
Con qualche giorno di ritardo eccomi a raccontare del viaggio a bordo del camion di Ciko, il marito di mia cugina.

Alle 23.40 del 3 gennaio 2005 partiamo da Imperia. Il Camion che guida Ciko è un Daf 430 cavalli, prima di allora per me Daf era solo la corretta pronuncia della birra Duff dei Simpson. Comunque...partiamo da Imperia con un rimorchio carico di surgelati.
Inizierei con una rapida descrizione della cabina, perchè in fondo quanti di voi sono saliti su un camion????

La prima cosa che colpisce è l'enorme spazio che separa i due sedili, basti pensare che la cabina è larga abbastanza perchè una persona di due metri possa dormirci completamente disteso.
Per terra al posto dei tappetini credo ci sia della pelle tutta trapuntata. A tal proposito vorrei sfatare la convinzione che i camionisti siano tutti zozzoni e grezzi, tutto il contrario: Ciko prima di salire sul camion si toglie le scarpe pulisce le suole con la pistola ad aria compressa che ha in cabina e le ripone in un portaoggetti. Quindi si infila un paio di zoccoli modello infermiere (con laccio dietro il tallone).
Io invece avevo solo le mie scarpe ma per me ha chiuso un occhio anche se più di una volta ha cercato di convincermi che scalzo sarei stato più comodo. tra i due sedili, incorporato nella plancia c'è un tavolino che all'occorrenza viene estratto e su cui si può mangiare. Dietro il sedile ci sono due brande quella più bassa è fissa (con materasso ortopedico).
Sotto questa branda da un lato c'è un vano portaoggetti, nel centro,invece, c'è un mini frigo composto da un cassetto che si estrae, dentro vi trovano agevolmente posto un paio di contenitori di quelli che si usano in cucina per conservare gli alimenti, una bottiglia d'acqua, della frutta e un paio di yougurt Vitasnella (Ciko ci tiene alla linea).
Sopra alla branda ce n'è una seconda che si apre all'occorrenza, io ho dormito in questa (2 ore)ed è molto confortevole.
Non mi sono mai seduto al posto di guida di Ciko, quindi non ho dato nessuna occhiata alla plancia di comando, difronte alla sua fronte (scusate il giochino) è alloggiato il CB, usato pochissimo in questa occasione perchè in Francia parlano francese e chi cazz li capisce.
A destra del volante c'è il cellulare mantenuto da un supporto e collegato al vivavoce. Ah dimenticavo.......dal centro del volante parte una leva che è il normale clacson..........ma le trombe??????? La mitica cordicella che dà fiato alle trombe invece è dove tutti sanno che è....a sinistra di Ciko.
A destra in basso, c'è la leva del cambio, non vorrei dire una cavolata ma credo abbia circa 16 marce o giù di lì.
Uh quasi dimenticavo, nella plancia di comando c'è l'autoradio lettore di cd. Non lo dite a nessuno ma ciko dice che presto ci si fa montare un subwoofer, insomma un impiantino come si deve.
Dicevamo? ah sì siamo partiti da Imperia, a mezzanotte arriviamo all'autogrill di castellaro e ci fermiamo per un caffè.
Non so perchè ma il caldo della cabina, il movimento del camion ecc ecc mi fa venire un po' di sonno, non solo a me, all'1.40 decidiamo di fermarci 20 minuti (venti) per dormire un po', lui dice che gli bastano. Ci fermiamo sul Frejus.
Ripartiamo e mentre viaggiamo mi spiega un po'di cose da "camionisti". Per esempio quando supera altri camion, guardo il nostro rimorchio dallo specchietto e mi chiedo...."come cavolo fa a capire quando è il momento di rientrare senza fare danni???? Lui mi spiega che è questione di pratica, ma esiste pure un comportamento di cortesia tra camionisti: Quando superi un altro camion, appena raggiungi una distanza di sicurezza, il camion superato ti fa i fari e tu capisci che puoi rientrare in sicurezza, a questo punto ringrazi alternando l'accensione degli indicatori di direzione.
Alle 3.50 arriviamo ad Aix De Provence, ci fermiamo in un grande autogrill, il bar è inesistente ma per fortuna ci sono numerosi distributori automatici di caffè (1 euro) più un banco con un mucchio di brioches al cioccolato impacchettate. Tutto sommato una buona colazione.
Alle 4.10 Arriviamo a Salon de Provence e lì c'è la prima fermata presso Christian Salvesen, un importante Corriere della zona. Viene scaricata solo una piccola parte del carico.
Proseguiamo per Avignone, e dalle 5 alle 7.45 ci siamo fatti una bella dormita subito dopo le barriere del casello.
Alle 8 Ciko ha l'appuntamento a Sorgues per scaricare il resto del carico (pizze e minestroni) presso la ditta Picard specializzata in surgelati. Una piccola parte del carico viene rifiutata perchè non presente nell'ordine. Quindi su disposizione del capo di Ciko sentito telefonicamente, questa merce la portiamo in un deposito in centro città verso le 10.30.

Alle 11 arriviamo a Cavaillon per caricare della merce che finirà a Verona un paio di giorni dopo. Quando arriviamo ci rendiamo subito conto che gli addetti al carico se la prendono comoda così ne approfittiamo per pranzare.
Menu:
- Riso in bianco con tonno e gruviera
- Frittata tagliata a strisce con piselli
- Mandarino
- dolce costituito da due ostie con ripieno di miele e nocciole
- Rutto libero
Alle 13 ripartiamo con destinazione casa. La stanchezza si fa sentire, più volte durante il viaggio mi addormento, facciamo una pausa in autogrill per un caffè e poi di nuovo in marcia. Riesco a fare qualche foto al paesaggio.
Alle 18 arriviamo a Imperia, nel deposito dove va lasciato il camion, prima di andarcene a casa, Ciko fa il pieno di gasolio al mezzo e attacca il rimorchio frigo all'alimentazione elettrica.
Andiamo a casa alle 18.30 e per Ciko la sveglia suona di nuovo alle 4.... per me fortunatamente la sveglia suona alle 11.30 :-)

